Disturbi muscolo-scheletrici lavoratori del commercio, i dati del 1° rapporto ANMIL

Pubblicato da ANMIL il 1° Rapporto teorico-sperimentale su i disturbi muscolo-scheletrici e da sovraccarico biomeccanico dei lavoratori nel settore del commercio.

Tra le diverse affezioni dell’apparato muscolo-scheletrico la più diffusa è quella ai dischi intervertebrali, a seguire, lievemente inferiore il numero di  tendiniti, 6.000 circa i casi di sindrome del tunnel carpale e circa 4.000 le denunce per altre patologie, comprendenti varie forme di artrosi o di affezioni correlate.

Caratteristica peculiare dei disturbi all’apparato muscolo scheletrico è la loro origine multifattoriale, quasi sempre associata ad altri fattori di natura extra lavorativa. A livello professionale cause dei disturbi sono principalmente fattori ambientali/organizzativi e fattori fisici, quali il sollevamento o movimentazione di carichi, le posture incongrue e i movimenti ripetuti.

Altra peculiarità è la distribuzione della patologia per genere. Il dato mostra un sostanziale equilibrio tra i due sessi riportando una ripartizione (circa 60% uomini e circa 40% donne) che ricalca quasi esattamente la distribuzione dei generi nella popolazione lavorativa.

Per quanto riguarda l’età, la popolazione lavorativa affetta da disturbi muscolo-scheletrici è tendenzialmente anziana. Età media dei lavoratori affetti è di 55 anni a fronte dei 40 anni, età media degli infortunati e 50 anni, media per altre tecnopatie. Meno del 5% i lavoratori entro i 35 anni che sono colpiti da questa patologia.

La figura del comparto più soggetta a disturbi di natura muscolo-scheletrica risulta essere il commesso di negozio (più del 25% del totale delle denunce del settore), a seguire i magazzinieri (9,2% delle denunce) e i cassieri (5% del totale).

Fonte: www.anmil.it

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